Legge salva suicidi e usura: cosa prevede oggi la legge per chi è sovraindebitato?
Legge salva suicidi e usura sono due temi distinti, ma possono incontrarsi quando un debito bancario o finanziario diventa insostenibile anche a causa di interessi o costi illegittimi.
La cosiddetta Legge salva suicidi, espressione con cui è comunemente conosciuta la Legge n. 3/2012, ha rappresentato per anni uno degli strumenti principali per affrontare le situazioni di sovraindebitamento di consumatori, professionisti, lavoratori autonomi e piccoli imprenditori.
Oggi, però, la disciplina deve essere letta alla luce del Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza (CCII), che ha riordinato le procedure di composizione della crisi da sovraindebitamento.
La domanda che molti debitori si pongono è quindi: cosa può fare oggi una persona che non riesce più a pagare banche, finanziarie, Agenzia delle Entrate-Riscossione e altri creditori?
E cosa accade se nel debito sono presenti interessi usurari, interessi moratori o costi illegittimi?
Che cos’è la Legge salva suicidi?
Con l’espressione Legge salva suicidi si indica comunemente la Legge 27 gennaio 2012, n. 3, che aveva introdotto specifiche procedure per consentire al debitore non assoggettabile alle tradizionali procedure concorsuali di affrontare una situazione di sovraindebitamento.
Con l’entrata in vigore del Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza, la disciplina è stata ricondotta all’interno di un unico sistema normativo.
La stessa Corte di Cassazione ha evidenziato come il Codice della crisi abbia ricondotto le procedure di sovraindebitamento all’interno di un unico corpus normativo: il precedente piano del consumatore è diventato la ristrutturazione dei debiti del consumatore, l’accordo di composizione della crisi è confluito nel concordato minore, mentre la liquidazione del patrimonio è stata sostituita dalla liquidazione controllata.
La Legge salva suicidi è ancora in vigore?
Non è corretto considerare oggi la Legge n. 3/2012 come la principale fonte normativa delle procedure di sovraindebitamento.
Per le nuove procedure occorre fare riferimento soprattutto al Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza.
La vecchia espressione “Legge salva suicidi” continua tuttavia a essere utilizzata comunemente e rimane una delle formule con cui cittadini e debitori cercano informazioni sulle procedure per uscire dai debiti.
Per questo motivo, anche sotto il profilo informativo, è importante collegare il termine “Legge salva suicidi” alla disciplina oggi vigente.
Come funziona oggi il sovraindebitamento?
Il sovraindebitamento ricorre quando il debitore si trova in una situazione che non gli consente di adempiere regolarmente alle proprie obbligazioni.
Il Codice della crisi prevede diverse procedure, la cui scelta dipende dalla posizione del debitore, dalla natura dei debiti, dal patrimonio disponibile, dal reddito e dalle caratteristiche dell’attività eventualmente svolta.
Tra gli strumenti principali rientrano:
- ristrutturazione dei debiti del consumatore;
- concordato minore;
- liquidazione controllata;
- esdebitazione del sovraindebitato incapiente.
Chi può accedere alla procedura di sovraindebitamento?
Possono ricorrere alle procedure previste dal CCII, in presenza dei relativi presupposti, diverse categorie di soggetti che si trovano in stato di sovraindebitamento.
Tra questi possono rientrare:
- consumatori;
- lavoratori autonomi;
- professionisti;
- imprenditori minori;
- altri soggetti non assoggettabili alla liquidazione giudiziale.
La verifica, tuttavia, deve essere effettuata sul singolo caso concreto.
Non è sufficiente avere molti debiti: occorre individuare quale procedura sia concretamente applicabile e quali siano le condizioni per accedervi.
Che cos’è la ristrutturazione dei debiti del consumatore?
La ristrutturazione dei debiti del consumatore, disciplinata dagli artt. 67 e seguenti del CCII, consente al consumatore sovraindebitato di proporre ai creditori un piano per superare la propria situazione debitoria, con l’ausilio dell’OCC.
L’art. 67 prevede che il consumatore possa proporre ai creditori un piano che indichi tempi e modalità per superare la crisi da sovraindebitamento. La proposta può prevedere il soddisfacimento anche parziale e differenziato dei crediti.
Serve il consenso dei creditori?
Questa è una delle domande più frequenti.
La ristrutturazione dei debiti del consumatore presenta caratteristiche differenti rispetto alle procedure nelle quali il consenso dei creditori assume un ruolo determinante.
Il piano deve essere sottoposto al controllo previsto dalla legge e alla valutazione del giudice, secondo le condizioni stabilite dal CCII.
Per questo motivo è fondamentale distinguere la procedura del consumatore dal concordato minore.
Che cos’è la liquidazione controllata?
La liquidazione controllata è disciplinata dagli artt. 268 e seguenti del Codice della crisi.
L’art. 268 stabilisce che il debitore in stato di sovraindebitamento può chiedere al tribunale l’apertura della procedura di liquidazione controllata dei propri beni.
La procedura può quindi rappresentare uno strumento importante quando non è concretamente possibile proporre una ristrutturazione sostenibile dei debiti.
Si possono cancellare i debiti con la liquidazione controllata?
La liquidazione controllata non significa automaticamente “cancellazione dei debiti”.
Il suo funzionamento deve essere valutato nell’ambito della procedura e, al ricorrere dei presupposti, può condurre all’esdebitazione, consentendo al debitore di liberarsi dai debiti residui nei limiti stabiliti dalla legge.
Che cos’è l’esdebitazione del sovraindebitato incapiente?
Una delle novità più importanti del sistema attuale è rappresentata dall’esdebitazione del sovraindebitato incapiente, disciplinata dall’art. 283 CCII.
La norma riguarda la persona fisica meritevole che non sia in grado di offrire ai creditori alcuna utilità, né direttamente né indirettamente, nemmeno in prospettiva futura.
L’esdebitazione può essere concessa una sola volta e la legge prevede specifici controlli sulla situazione economica del debitore.
Si possono cancellare i debiti anche senza avere beni?
In determinate condizioni, sì.
L’art. 283 CCII disciplina proprio la situazione del debitore persona fisica meritevole che non sia in grado di offrire alcuna utilità ai creditori.
La procedura, tuttavia, non è automatica.
L’OCC deve predisporre una relazione particolareggiata e il giudice deve verificare, tra gli altri elementi, la meritevolezza del debitore e l’assenza di atti in frode, dolo o colpa grave nella formazione dell’indebitamento.
Che cosa c’entra l’usura con il sovraindebitamento?
Il collegamento tra usura e sovraindebitamento può diventare particolarmente importante quando il debito deriva da finanziamenti bancari o contratti di credito.
Un finanziamento può infatti presentare problemi relativi:
- agli interessi corrispettivi;
- agli interessi moratori;
- alle commissioni;
- alle spese;
- agli altri costi collegati al credito.
Prima di considerare integralmente esigibile un debito bancario, quindi, può essere necessario verificare come il debito è stato determinato e quali costi siano stati effettivamente applicati.
Come si verifica se un finanziamento è usurario?
La disciplina dell’usura è contenuta principalmente nella Legge n. 108/1996 e nell’art. 644 del codice penale.
La verifica richiede un confronto tra le condizioni economiche applicate al rapporto e i parametri previsti dalla normativa antiusura.
Particolare attenzione deve essere prestata agli interessi moratori.
Le Sezioni Unite della Corte di Cassazione, con la sentenza n. 19597/2020, hanno affrontato proprio la questione dell’usurarietà degli interessi moratori, precisando anche che il momento della verifica assume rilievo diverso a seconda che gli interessi moratori siano considerati prima o dopo il verificarsi dell’inadempimento.
Anche gli interessi moratori possono essere usurari?
Sì.
La giurisprudenza di legittimità ha riconosciuto la rilevanza degli interessi moratori ai fini della disciplina antiusura.
Le Sezioni Unite hanno inoltre precisato gli oneri di allegazione e prova nelle controversie relative alla misura usuraria degli interessi moratori.
Questo rende particolarmente importante l’analisi del contratto di finanziamento e della documentazione relativa al rapporto.
Cosa succede se un debito contiene interessi usurari?
L’accertamento dell’usura può incidere sulla determinazione dell’importo effettivamente dovuto.
La conseguenza concreta dipende dalla tipologia di interesse, dalla clausola contrattuale contestata, dal momento della verifica e dall’applicazione delle norme civilistiche e antiusura al caso concreto.
Per questo motivo non è sufficiente sostenere genericamente che il tasso è troppo alto.
Occorre effettuare una verifica tecnica e giuridica del rapporto.
Usura e sovraindebitamento possono essere presenti nella stessa procedura?
Sì, e questo rappresenta uno dei profili più interessanti della materia.
Se una parte significativa del passivo deriva da finanziamenti bancari o finanziari, l’analisi della posizione debitoria dovrebbe considerare anche la corretta determinazione delle somme richieste dal creditore.
In una procedura di sovraindebitamento può quindi essere necessario verificare:
- il contratto originario;
- il capitale effettivamente erogato;
- gli interessi corrispettivi;
- gli interessi moratori;
- commissioni e spese;
- eventuali ulteriori oneri;
- i pagamenti già effettuati;
- il saldo effettivamente dovuto.
Un debito usurario può aggravare il sovraindebitamento?
È possibile.
Quando gli oneri applicati al finanziamento risultano illegittimi, l’importo complessivamente richiesto al debitore può risultare diverso da quello effettivamente dovuto.
Da qui nasce un importante punto di contatto tra diritto bancario, usura e sovraindebitamento.
La ricostruzione del passivo deve quindi essere effettuata con particolare attenzione, soprattutto quando il debitore ha più finanziamenti e diverse posizioni creditorie.
Cosa deve fare chi ha debiti con banche e finanziarie?
Il primo passo non dovrebbe essere quello di scegliere automaticamente una procedura.
È necessario ricostruire la situazione finanziaria complessiva.
In particolare, occorre verificare:
- quanti sono i creditori;
- quanto è realmente dovuto;
- quali sono i redditi;
- quali sono i beni posseduti;
- quali sono le spese familiari;
- se esistono procedure esecutive;
- se sono presenti debiti fiscali;
- se esistono finanziamenti;
- se sono presenti garanzie o ipoteche;
- se vi sono possibili contestazioni sul calcolo degli interessi.
Solo dopo questa analisi è possibile individuare la soluzione più adeguata.
Chi verifica la situazione del debitore?
Un ruolo centrale è svolto dall’Organismo di Composizione della Crisi (OCC).
L’OCC interviene nelle procedure di sovraindebitamento secondo le modalità previste dal Codice della crisi e svolge attività essenziali nella ricostruzione della posizione economica e patrimoniale del debitore.
Nel caso dell’esdebitazione del sovraindebitato incapiente, ad esempio, l’art. 283 prevede espressamente la presentazione della domanda tramite l’OCC e una relazione particolareggiata sulle cause dell’indebitamento, sulle ragioni dell’incapacità di adempiere e sulla documentazione prodotta.
La Legge salva suicidi protegge ancora chi non riesce a pagare i debiti?
La risposta è sì, ma occorre utilizzare la terminologia e la normativa oggi vigente.
La vecchia espressione “Legge salva suicidi” identifica storicamente il percorso normativo iniziato con la Legge n. 3/2012.
Oggi, però, chi cerca una soluzione al sovraindebitamento deve guardare principalmente al Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza e alle procedure da esso disciplinate.
Il sistema attuale offre diversi strumenti, dalla ristrutturazione dei debiti del consumatore alla liquidazione controllata, fino all’esdebitazione del sovraindebitato incapiente.
Cosa succede se il debitore ha anche un mutuo o finanziamenti?
La presenza di mutui e finanziamenti richiede un’analisi particolarmente accurata.
Non bisogna limitarsi a considerare il capitale residuo indicato dalla banca o dalla finanziaria.
Occorre verificare la documentazione contrattuale e la ricostruzione del rapporto, soprattutto quando il debitore lamenta l’applicazione di interessi usurari o costi non dovuti.
In questi casi, la questione dell’usura può diventare parte integrante dell’analisi del passivo.
È possibile contestare il debito della banca durante una procedura di sovraindebitamento?
La risposta dipende dal tipo di contestazione e dalla procedura concretamente utilizzata.
È però fondamentale che il passivo venga ricostruito sulla base della documentazione disponibile e che eventuali contestazioni relative alla formazione del credito vengano individuate tempestivamente.
Una procedura di sovraindebitamento non dovrebbe essere costruita semplicemente sulla somma delle richieste provenienti dai creditori: la corretta determinazione del passivo costituisce uno degli elementi centrali dell’intera strategia di gestione della crisi.
Qual è la differenza tra usura e sovraindebitamento?
La differenza fondamentale è questa:
l’usura riguarda l’illegittimità delle condizioni economiche del rapporto di credito; il sovraindebitamento riguarda invece la situazione complessiva di incapacità del debitore di adempiere regolarmente alle proprie obbligazioni.
Le due situazioni possono tuttavia convivere.
Un debitore può trovarsi sovraindebitato per molte ragioni diverse e, contemporaneamente, avere uno o più rapporti bancari che richiedono una verifica sotto il profilo dell’usura.
Cosa conviene fare prima di chiedere una procedura di sovraindebitamento?
Prima di presentare una domanda è opportuno effettuare una due diligence della posizione debitoria.
In particolare:
1. Ricostruire tutti i debiti
Non soltanto quelli già oggetto di pignoramento o recupero.
2. Recuperare i contratti
Soprattutto per mutui, prestiti personali, cessioni del quinto, aperture di credito e altri finanziamenti.
3. Verificare gli interessi
Compresi gli eventuali interessi moratori.
4. Ricostruire i pagamenti
Per capire quanto è stato effettivamente già corrisposto.
5. Analizzare redditi e patrimonio
Per individuare la procedura concretamente praticabile.
6. Valutare la meritevolezza
Elemento particolarmente importante nelle procedure previste dal CCII.
7. Individuare la soluzione più adatta
Ristrutturazione dei debiti, concordato minore, liquidazione controllata o, quando ne ricorrono i presupposti, esdebitazione del sovraindebitato incapiente.
Conclusioni: sovraindebitamento e usura richiedono un’analisi congiunta
La Legge salva suicidi, oggi da leggere alla luce del Codice della crisi, continua a rappresentare nell’immaginario collettivo il principale riferimento per chi cerca una soluzione alla propria situazione debitoria.
La disciplina attuale, tuttavia, è più articolata e offre diversi strumenti per affrontare il sovraindebitamento.
Quando tra i creditori vi sono banche e finanziarie, è inoltre importante non considerare automaticamente corretto l’importo richiesto: contratti, interessi, commissioni, spese e interessi moratori possono richiedere una specifica verifica.
Le procedure di sovraindebitamento e la disciplina antiusura operano su piani differenti, ma possono quindi incontrarsi nella concreta ricostruzione del debito.
La Corte costituzionale ha inoltre sottolineato, già con la sentenza n. 61/2021, la particolare funzione della disciplina del sovraindebitamento e l’esigenza di interpretare il relativo rito secondo criteri di speditezza e semplificazione.
Per chi è sommerso dai debiti, il punto di partenza non dovrebbe essere chiedersi semplicemente “come posso pagare?”, ma “quanto devo realmente e quale strumento previsto dalla legge può consentirmi di superare la crisi?”
Sovraindebitamento, Codice della Crisi e profili penali
Le situazioni derivanti dal sovraindebitamento richiedono frequentemente competenze trasversali.
Presso lo Studio una professionista è specializzata nelle procedure di sovraindebitamento e negli strumenti previsti dal Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza, maturando esperienza anche quale Gestore della Crisi.
Un secondo professionista è specializzato nel diritto penale e si occupa della valutazione delle eventuali implicazioni che possono emergere nelle situazioni caratterizzate da crisi economica e gestione dei debiti.
Una verifica preliminare della documentazione può consentire di comprendere quali strumenti siano eventualmente applicabili e quali strategie possano essere valutate in modo consapevole.
Una verifica preliminare della documentazione può consentire di individuare possibili strategie di gestione della posizione debitoria.
Per chi si trova in una situazione di esposizione debitoria rilevante, può essere utile effettuare una valutazione preliminare della propria posizione, al fine di comprendere le possibili opzioni e i relativi limiti applicativi secondo la normativa vigente.
👉 Un primo esame della posizione permette di chiarire rapidamente fattibilità, rischi e possibili strategie operative.
Le informazioni contenute nel presente articolo hanno finalità esclusivamente informative e divulgative e non costituiscono consulenza legale. Ogni situazione presenta caratteristiche specifiche che richiedono una valutazione professionale basata sulla documentazione e sulle circostanze concrete del singolo caso.
Contattaci per maggiori informazioni
Per approfondire questa tematica legale, consulta la sezione Sovraindebitamento.
Segui le nostre news di sovraindebitamento!
Avv. Sarah Berducci
Offriamo consulenza e assistenza Diritto di Famiglia Avvocati Roma legale in vari ambiti del diritto, garantendo competenza, trasparenza e un approccio personalizzato. Avvocati Roma Diritto penale Siamo al tuo fianco per tutelare i tuoi interessi, Avvocati Sovraindebitamento Avvocato Roma Roma Diritto penale sia in ambito civile che penale, Diritto di Famiglia Avvocati Roma Studio legale Roma con particolare attenzione a: sovraindebitamento, esdebitazione, ristrutturazione del debito, concordato minore, liquidazione controllata, crisi del consumatore sovraindebitamento, esdebitazione, Sovraindebitamento Avvocato Roma ristrutturazione del debito, concordato minore, liquidazione controllata, crisi del consumatore diritto di famiglia, successioni, Sovraindebitamento Avvocato Roma Diritto di Famiglia maltrattamenti in famiglia, ordini di protezione, violenza domestica, violenza assistita, tutela minori, diritto civile, diritto penale, Riforma Cartabia Avvocati Roma amministrazione di sostegno, diritto del lavoro, diritto penale e penale minorile, sovraindebitamento e diritto dell’ immigrazione. avvocato penalista arresto in flagranza convalida arresto flagranza procedura assistenza legale arresto 48 ore Studio legale Roma Studio legale Roma Ogni caso Diritto di Famiglia Roma Avvocati Roma Diritto penale avvocato matrimonialista, avvocato divorzista, avvocato familiarista, separazione, divorzio Avvocato Negoziazione Assistita Avvocati Roma viene affrontato con professionalità e riservatezza, perché la tua serenità è il nostro obiettivo. Diritto di Famiglia Avvocati Roma Avvocati roma Offriamo consulenza e assistenza legale in vari ambiti del diritto, Diritto di Famiglia Roma Avvocato maltrattamenti in famiglia, ordini di protezione, violenza domestica, violenza assistita, tutela minori, diritto civile, diritto penale, Riforma Cartabia garantendo competenza, separazione, divorzio, diritto di famiglia, incontri protetti, impugnazione processo minorile, appello, cassazione, corte d’appello minori, procedimento penale minori avvocato divorzista, avvocato penalista diffamazione, querela diffamazione online, diffamazione social cosa fare, come presentare querela per diffamazione sui social, diffamazione online procedimento penale, soluzione alternativa diffamazione scuse risarcimento, avvocato matrimonialista, minori, incontri protetti. trasparenza e un approccio personalizzato. Siamo al tuo fianco per tutelare i tuoi interessi, sia in ambito civile che penale, con particolare attenzione a: diritto di famiglia, Avvocati Roma Diritto penale Diritto di Famiglia Roma Avvocato, amministrazione di sostegno, diritto del lavoro, avvocato matrimonialista, avvocato penalista arresto in flagranza convalida arresto flagranza procedura assistenza legale arresto 48 ore avvocato divorzista, avvocato familiarista, separazione, avvocato penalista diffamazione, querela diffamazione online, diffamazione social cosa fare, come presentare querela per diffamazione sui social, diffamazione online procedimento penale, soluzione alternativa diffamazione scuse risarcimento, divorzio Roma Avvocato Diritto di Famiglia diritto penale e penale minorile, sovraindebitamento e diritto dell’ immigrazione. sovraindebitamento, esdebitazione, ristrutturazione del debito, concordato minore, liquidazione controllata, crisi del consumatore Ogni caso viene affrontato Studio legale Roma Studio legale Roma con professionalità e riservatezza, perché la tua serenità è il nostro obiettivo. Negoziazione Assistita Avvocati Roma Avvocati Avvocati Roma divorzio roma Offriamo consulenza e assistenza legale in vari ambiti del diritto, mancato versamento mantenimento, mantenimento figli, mantenimento coniuge, diritto di famiglia, diritto penale, condanna pagamento mantenimento, avvocato familiarista, avvocato divorzista, avvocato matrimonialista, separazione, divorzio. garantendo competenza, avvocato matrimonialista, separazione, divorzio, diritto di famiglia, incontri protetti, avvocato familiarista, avvocato divorzista, avvocato matrimonialista, minori, incontri protetti. avvocato divorzista, avvocato familiarista, successione testamentaria, successione legittima, legittimari, quota di legittima, azione di riduzione, testamento olografo, diritto successorio italiano, successione testamentaria, successione legittima, legittimari, quota di legittima, azione di riduzione, testamento olografo, diritto successorio italiano sovraindebitamento e diritto dell’ immigrazione. Avvocati Roma procedimento penale minori Ogni caso viene affrontato con professionalità e sovraindebitamento, esdebitazione, ristrutturazione del debito,procedimento penale minori, tribunale per i minorenni, assoluzione, perdono giudiziale, condanna, messa alla prova concordato minore, liquidazione controllata, crisi del consumatore riservatezza, Negoziazione sovraindebitamento, impugnazione processo minorile, appello, cassazione, corte d’appello minori, procedimento penale minori esdebitazione, ristrutturazione del debito, concordato minore, Avvocati Roma divorzio liquidazione controllata, crisi del consumatore Assistita Avvocati Roma perché la tua serenità è il legge salva suicidi e Usura nostro obiettivo. mancato versamento mantenimento, mantenimento figli, mantenimento coniuge, diritto di famiglia, Avvocati Roma messa alla prova diritto penale, figli minorenni legge salva suicidi e Usura detenuti, colloqui figli genitori carcere, diritto al legame familiare detenuti, detenuti e figli minori,legge salva suicidi e Usura colloqui in carcere minorenni, custodia cautelare e colloqui minori,tribunale per legge salva suicidi e Usura i minorenni e detenuti condanna pagamento mantenimento, avvocato familiarista,Mantenimento Coniugale , Obbligo Di Mantenimento , Diritto Di Famiglia , Esecuzione Forzata ,Tutela Minori ,Risarcimento Danno ,Separazione E Divorzio Mantenimento Coniugale , Obbligo Di Mantenimento , Diritto Di Famiglia , Esecuzione Forzata ,Tutela Minori ,Risarcimento Danno ,Separazione E Divorzio Mantenimento Coniugale , Obbligo Di Mantenimento , Diritto Di Famiglia , Esecuzione Forzata ,Tutela Minori ,Risarcimento Danno ,Separazione E Divorzio avvocato divorzista, avvocato matrimonialista, minori, incontri protetti. sovraindebitamento, esdebitazione, cosa succede dopo arresto in flagranza, difesa arrestato in flagranza 48 ore,come funziona l’udienza di convalida legge salva suicidi e Usura arresto ristrutturazione dei debiti del consumatore, eparazione coniugi, divorzio e successione, diritti successori ex coniuge, assegno divorzile, pensione reversibilità ex coniuge. eparazione coniugi, divorzio e successione, diritti successori ex coniuge, assegno divorzile, pensione reversibilità ex coniuge. eparazione coniugi, divorzio e successione, diritti successori ex coniuge, assegno divorzile, pensione reversibilità ex coniuge. per i minorenni e detenuti Avvocati Roma liquidazione controllata esdebitazione, ristrutturazione dei debiti del consumatore, piano del consumatore demansionamento, Avvocati Roma liquidazione controllata sovraindebitamento, esdebitazione, ristrutturazione del debito, concordato minore, liquidazione controllata, avvocato penalista minacce , denuncia per minacce procedura ,CognomeFigli, DirittoDiFamiglia, ParitàGenitoriale ,CorteCostituzionale ,IdentitàDelFiglio,NovitàLegislative ,Separazione,Divorzio,Figli ,Genitorialità Responsabile, esdebitazione, ristrutturazione del debito, sovraindebitamento, esdebitazione, cosa succede dopo arresto in flagranza, difesa arrestato in flagranza 48 ore,come funziona l’udienza di convalida arresto, avvocatiroma concordato minore, liquidazione controllata, crisi del consumatore fondo di garanzia inps. avvocato penalista diffamazione, querela diffamazione online, diffamazione social cosa fare, come presentare querela per diffamazione sui social, diffamazione online procedimento penale, soluzione alternativa diffamazione scuse risarcimento, avvocato del lavoro, avvocato penalista arresto in flagranza convalida arresto flagranza procedura assistenza legale arresto 48 ore avvocato giuslavorista, licenziamento, tfr, stipendio, ferie, permessi, tredicesima, quattordicesima, preavviso, trasferta, maternità, invalidità, malattia, mansioni superiori, demansionamento, mobbing, fondo di garanzia inps.sovraindebitamento, esdebitazione, ristrutturazione del debito, sovraindebitamento, esdebitazione, avvocatiroma concordato minore, liquidazione controllata, crisi del consumatore ![]()
Prestiamo assistenza legale a Roma e presso i tribunali di Tivoli, Civitavecchia, Velletri, Rieti, Latina, Frosinone, Viterbo
Per maggiori informazioni contattaci
Seguici anche su Youtube




