L’affidamento dei figli minori in caso di separazione o divorzio è regolato dal diritto di famiglia italiano con l’obiettivo primario di tutelare il benessere del minore. In linea generale, l’ordinamento prevede il principio della bigenitorialità, che garantisce al figlio il diritto a un rapporto equilibrato con entrambi i genitori. Tuttavia, in circostanze particolari, è possibile richiedere l’affidamento esclusivo alla madre.
- Inquadramento Normativo: dalla Bigenitorialità all’Eccezione dell’Affidamento Esclusivo
L’articolo 337-ter del Codice Civile stabilisce che il minore ha il diritto di:
- Mantenere un rapporto continuativo ed equilibrato con ciascun genitore;
- Ricevere cura, istruzione, educazione e assistenza morale da entrambi i genitori.
La regola dell’affidamento condiviso è dunque la norma generale.
Eccezione: l’articolo 337-quater c.c. consente l’affidamento esclusivo qualora l’affidamento condiviso sia contrario all’interesse del minore, valutato caso per caso.
La giurisprudenza sottolinea che la sola conflittualità tra genitori non giustifica l’affidamento esclusivo. Occorre un comportamento di uno dei genitori che metta in pericolo lo sviluppo psicofisico dei figli(Tribunale di Bari, sentenza n. 3455/2022).
- Affidamento “Superesclusivo” o Rafforzato
In alcune situazioni di estrema gravità, il giudice può disporre un affidamento superesclusivo:
- L’intera responsabilità genitoriale, compresa quella per le decisioni più importanti (salute, istruzione, residenza), viene affidata a un solo genitore;
- Questo regime si applica quando il genitore non affidatario è assente, irreperibile o manifesta inidoneità educativa.
Esempi giurisprudenziali:
- Tribunale di Torino, sentenza n. 2236/2018;
- Tribunale di Bari, sentenza n. 3455/2022;
- Tribunale di Ancona, sentenza n. 1173/2020.
L’obiettivo è garantire che la gestione della vita del minore non venga paralizzata o ostacolata da un genitore assente o inadeguato.
- Casi Giurisprudenziali Rilevanti
- a) Disinteresse e irreperibilità del padre
- Tribunale di Ancona, sentenza n. 1173/2020: affidamento esclusivo alla madre perché il padre si era completamente disinteressato della figlia;
- Tribunale di Brescia, sentenza n. 2944/2021: padre difficilmente reperibile e assente, affidamento esclusivo alla madre;
- Tribunale di Roma, sentenza n. 21710/2017: disinteresse del padre e mancata partecipazione al procedimento, affidamento esclusivo alla madre.
- b) Inidoneità genitoriale e comportamenti pregiudizievoli
- Tribunale di Spoleto, sentenza n. 607/2020: padre violento e inaffidabile, affidamento esclusivo alla madre;
- Tribunale di Torino, sentenza n. 2979/2018: problemi di dipendenza da alcol del padre, con incontri protetti per i figli.
- c) Conseguenze economiche e diritto di visita
- Il genitore non affidatario deve comunque contribuire al mantenimento dei figli;
- Le spese straordinarie sono generalmente ripartite tra i genitori (50%-50%), salvo diversa determinazione del giudice;
- Il diritto di visita del genitore non affidatario può essere protetto o modulato in base all’interesse del minore.
- Strategia Procedurale per Richiedere l’Affidamento Esclusivo
4.1 Fase Introduttiva – Il Ricorso
- Presentare il ricorso per separazione, divorzio o modifica delle condizioni di affidamento;
- Allegare prove dettagliate dell’inidoneità del padre (violenza, disinteresse, abbandono, abuso di sostanze);
- Richiedere l’affidamento superesclusivo se necessario;
- Richiedere l’assegnazione della casa familiare e la regolamentazione di mantenimento e spese straordinarie.
4.2 Fase Istruttoria – Raccolta delle Prove
- Documentale: denunce, referti medici, pagelle scolastiche, documenti bancari;
- Testimoniale: parenti, insegnanti, amici;
- Servizi Sociali: relazione sul nucleo familiare e capacità genitoriali;
- CTU psicologica: valutazione dell’impatto delle condotte paterne sui figli.
4.3 Fase Decisionale
- Il Tribunale decide in composizione collegiale;
- La sentenza deve essere ampiamente motivata, specificando le ragioni per cui l’affidamento condiviso è contrario all’interesse del minore;
- Regola il diritto di visita, il mantenimento e la ripartizione delle spese straordinarie.
- Conclusioni
L’affidamento esclusivo del minore alla madre rappresenta un’eccezione al principio della bigenitorialità.
Per ottenerlo è necessario:
- Dimostrare prove concrete dell’inidoneità del genitore non affidatario;
- Richiedere, se opportuno, l’affidamento superesclusivo;
- Garantire il mantenimento dei figli e regolare i diritti di visita secondo l’interesse del minore.
Questo percorso richiede una strategia legale chiara e una documentazione accurata, sempre orientata alla tutela del superiore interesse del minore.
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Avv. Sarah Berducci
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